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lunedì 23 settembre 2013

34° giorno: sera a Bangkok




Dopo quell'interminabile viaggio sono finalmente a Bangkok. Scendo dal bus; so di essere vicino alla via del mio hotel, ma non riesco bene ad orientarmi. Finché sono immersa a studiare la cartina sulla lonely, un uomo mi chiede se ho bisogno di aiuto e mi indica la strada. Chiacchieriamo un po' e ci beviamo un mango shake. Poi, io me ne vorrei andare a visitare la città da sola, ma non riesco a liberarmene...alla fine dopo un'oretta di camminata in giro, trovo la scusa di voler visitare un tempio a pagamento e così lo saluto. Strano incontro...ma utile: mi ha dato la password per il Wi-Fi della città, così ora ho spesso internet per strada in centro!!


Sono veramente stanca e il tempio sta pure chiudendo, non riesco a visitarlo molto bene.














È Wat Po, tempio famoso per la sua immensa statua del Budda sdraiato, alta 15m e lunga almeno una 30ina.
Davvero imponente!!!




Sono così stanca che decido di sedermi di fronte al Budda, riposarmi e leggere un po' la guida: dentro i tempi si sta sempre molto bene, c'è pace. 




È il mio posto preferito dove fermarmi a riposare e a leggere la guida, anche perché ci sono tappeti su cui sedersi e profumo d'incenso. E nessuno si offende, è un luogo di meditazione e molte persone siedono a riposarsi all'interno!

Nel frattempo però il tempio sta chiudendo, allora mi muovo e cerco di visitare il resto del complesso (è enorme, addirittura mi ci perdo!).





Dopo questa visita si è già fatto buio. Passeggio lungo il muro di cinta del palazzo reale, che si trova proprio accanto al tempio, e torno verso il mio hotel.


Cerco poi di incontrarmi con l'americana conosciuta in Vietnam, ma ci sbagliamo di qualche minuto e non ci troviamo. Così decido di andare finalmente a letto, me lo merito!

domenica 18 agosto 2013

Stuck inside the airport

Dopo 10 ore di aereo eccomi a Bangkok.  Ad aspettare di poter fare il check in per il prossimo ed ultimo volo. In aeroporto non c'è internet,  il cellulare è scarico e l'adattatore sembra non essere adatto a queste prese...speriamo che almeno in vietnam funzioni.
Fin qui ho volato con la turkish airways...non la conoscevo prima e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Aereo comodo, forniscono di tutto (cuscino, coperta, spazzolino, calze calde, ciabattine,....) e anche il cibo non è male.  E di certo è molto abbondante,  ho sempre avanzato qualcosa per le ore successive! E poi,  fortunatamente, vicino a me c'erano sedili vuoti, quindi mi sono direttamente sdraiata a dormire (con cuffiette e loro musica jazz nelle orecchie). Rapido controllo passaporto e poi via a girare tutto l'aeroporto per trovare un wifi...inutilmente. Neppure da Starbucks c'è!
E cosi ingannerò l'attesa leggendo la guida e preparandomi ad Hanoi (ovviamente,  il giorno in cui arrivo, lunedì, è giorno di chiusura di TUTTO...).
Ah, dimenticavo l'episodio buffo avvenuto finché giravo a testa bassa scandagliando i wifi: una ragazza thai mi si avvicina e mi chiede,  in un inglese un po' personale,  se mi può intervistare...io rimango un po' stupita e cerco di capire perché,  allora mi spiega che lei è un'insegnante di inglese e gli altri due ragazzi con lei sono suoi studenti. Hanno bisogno di parlare inglese e hanno trovato un modo originale per farlo.  Cosi acconsento e inizio a rispondere alle domande che il ragazzo legge da un foglio (non sono riuscita a capire se fossero scritte in inglese o con scrittura thailandese...bo!) e nel frattempo l'insegnante mi riprende con una macchina fotografica.  Non credo che l'improvvisato intervistatore abbia capito molto più del mio nome, visti gli sguardi di aiuto che indirizzava alla sua insegnante (e lei stessa non sembrava del tutto comprendere)...speriamo che altri turisti si rendano disponibili per far praticare l'inglese a questi ragazzi,  perché ne hanno proprio bisogno!